Prima qualcosa prende fuoco. Improvvisamente. Poi il fumo non smette più. Come se fossero parole.
Indice del nuovo blog SMok
martedì 28 gennaio 2014
martedì 15 gennaio 2013
Frantumarsi in pezzetti
Forse il brano più famoso dei tool è Schism.
Primo, trainante singolo del loro album dei record, Lateralus.
Liberatevi sette minuti di sottofondo e ascoltate questo lamento tribale, ricorrente, sconcertante:
http://www.youtube.com/watch?v=UhjG47gtMCo
Il bizzarro e controverso video è stato realizzato (come gli altri del gruppo) dal loro chitarrista, che ha studiato il cinema ancora prima della musica.
La parola più ripetuta nella canzone è forse "Communication", e io già negli scorsi giorni avevo parecchi dubbi sul valore di questa parola ai giorni nostri...
Altra parola che viene ascoltata molto sono i "pieces", i pezzetti di quello che una volta eravamo.
Una volta eravamo tutt'uno, lo credono in molti.
Lo scisma accade ogni giorno, in tantissime cose. Ogni minuto che dedichiamo più all'orgoglio e alle distrazione in luogo delle cose che hanno valore: si sente quel rumore di vetro rotto, lontano, ma si sente.
E quella sensazione che esista un modo in cui tutto si incastri, ma siamo noi a fare casino, beh, io ce l'ho. La nostra bocca si chiude, tra paure di esporre quello che veramente pensiamo, le altre persone che sono distratte quanto noi, gli argomenti alla moda che non rientrano nelle nostre vere preoccupazioni. Il nostro silenzio e la nostra solitudine prendono sempre più tempo della nostra giornata.
L'enciclopedia libera ci conferma che la "time signature" del pezzo cambia costantemente, circa 47 volte (!). La bravura della band è sicuramente effettuare questo sbriciolamento del tempo senza risultare leziosi o inespressivi. Anzi.
Vi consiglio l'approfondimento sulle "conseguenze del suono"
E già che ci sono ecco la versione della canzone con la traduzione in italiano che scorre.
Okkei, bisogna restare positivi. I pezzi possono tornare a incastrarsi.
Per chiudere allora più allegramente meglio usare una "Fall to pieces"
più romantica e abbordabile! Buona raccolta di pezzetti a tutti
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lunedì 14 gennaio 2013
Coerenza o libertà
Lo so, non dovrei commentare.
Lo so lo so, sennò faccio il suo perfido gioco.
E' facile essere una persona che commette errori quando
il mondo è questo posto caotico, quasi l'evoluzione di un embrione di errori:
Viviamo in un mondo di contraddizioni.
C'è chi dice una cosa, chi ne dice un'altra opposta.
"E’ stato fantastico scoprire che un giornalista zombie era riuscito a resuscitare un politico zombie, seguito da ben oltre nove milioni di zombies i quali hanno scoperto che la crisi è tutta colpa della luna!"
Fonte: Tutta colpa della luna
Ci sono comunque [ironico] buone notizie, in fondo [/ironico],
ma quelle brutte lasciano l'eco di domande a un sistema che non conosce pietà:
a cosa mi riferisco? Ciao Aaron!
a cosa mi riferisco? Ciao Aaron!
vi costringo ad un estratto dal link sopra:
##Il programmatore-attivista, in definitiva, aveva messo in piedi una forma di protesta senza trarne alcun vantaggio personale: decine di anni di galera per quello che in molti stentano a definire un crimine appare ai più una pena assolutamente sproporzionata. "Viviamo in un mondo dove gli artefici della crisi finanziaria se ne vanno tranquillamente a pranzo alla Casa Bianca", scrive Lawrence Lessig, giurista amico di Swartz e fondatore delle Creative Commons.##
Se vivi questo stesso mondo mio,
la libertà vera è qualcosa che uccide.
Io proprio non ne ho soluzioni. Forse bisogna solo cercare altrove.
la libertà vera è qualcosa che uccide.
Io proprio non ne ho soluzioni. Forse bisogna solo cercare altrove.
venerdì 11 gennaio 2013
Il pendolare non è come le bugie
Una volta ero un ex-pendolare. Me lo ricordo bene come mi sentivo.
Gli stereotipi non arrivano a far comprendere le flessioni psico-fisiche che subisce l'individuo durante un prolungato periodo di pendolarismo.
Aimè, sono un ex-ex-pendolare.
Inutile stare qui a sparare a zero sulle scandalose condizioni di molte tratte delle temutissime FS, che oggi più furbescamente si fa chiamare: "trenitalia".
Certe volte abbiamo scene da film di guerra di tempi ormai andati, e invece ritornano, ve lo dico io, ritornano eccome.
Oggi riflettevo su due aspetti della questione 'treno in italia'.
Uno è che sui treni riusciamo a notare più palesemente l'esistenza di un atteggiamento nuovo nel nostro mondo sopraffollato, la regola del sospetto.
In generale di base una persona sconosciuta viene vista con un misto di timore e disgusto, fino a prova contraria. La prova anzi deve essere più di una, altrimenti non sappiamo se è un trucco per abbindolare.
Ci siamo forse abituati, almeno in Italia, che la comunicazione da parte degli estranei è innanzitutto originata da bisogno di soldi, di richieste di aiuto in generale, quasi sempre in cambio di nessuna controparte.
Faccio l'esempio: ci chiamano al telefono e vogliono venderci qualcosa di favoloso, suonano alla porta e la signorina giovane che "fa interviste" invece vende enciclopedie o abbonamenti a riviste.
Ci avvicina un ragazzo sorridente sul treno e fa qualche battuta con accento del Sud, poi ci vuole vendere i calzini. Oppure "un'offerta libera", se non siamo interessati (stranamente?) alla merce. Salvo poi aspettare dieci minuti sullo stesso treno e veniamo intercettati dal compare del ragazzo, anche lui stesse battute e stessa merce. Si arriva fino a tre compari, che ripassano il treno in lungo e in largo, non si fermano nemmeno di fronte al sonno delle persone o se ascoltano musica per non farsi disturbare (da chiunque).
Allora alla fine, se uno ti sorride, è perchè sta per fregarti. E il pendolare si tiene quanto mai isolato nella sua ora di viaggio. Qui troviamo un approfondimento sui pendolari asociali.
L'altro aspetto è più frivolo, ma è proprio una di quelle cose che ti chiedi "davvero non potevano fare diversamente?".
Se le bugie hanno i binari corti, forse trenitalia spera anche il pendolare abbia le gambe meno lunghe. In pratica lo spazio dedicato alle gambe in un treno è quasi la metà del già striminzito spazio di un cinema qualsiasi. Ci sono addirittura treni regionali che hanno posto per quattro, ma di spazio gambe ne abbiamo solo per due.
In informatica un programma prima del rilascio prevede una fase di prova, il testing. Basterebbe costringere al testing dei treni i dirigenti, per rendere tutto più ragionevole.
Comunque tranquilli, eh. Abbiamo ancora tanti anni per continuare così.
martedì 8 gennaio 2013
Comunicazione come (dis)unione
In questi giorni sto applicando con qualche difficoltà la buona pratica di una sola cosa alla volta,
e con risultati molto scarsi per altro.
Così oggi scopro che Roberto Saviano ci segnala questo interessante blog su tumblr:
http://weneverlookup.tumblr.com
Cosa provate nell'aprire quella pagina? Io mi sento molto stupido a scorrere quelle foto,
mi sembra di guardarmi allo specchio, sono così per gran parte del tempo libero della mia giornata!
Ma come ho/abbiamo fatto?
Le nuove tecnologie nel giro di pochi mesi sono talmente radicate nei nostri atteggiamenti, che non riusciamo più a renderci conto dell'isolamento e l'apatia sociale a cui ci riduciamo con le nuove forme di comunicazione.
Ipotizzavo questa sera che le persone che hanno uno smartphone probabilmente comunicano più facilmente e spesso con una persona da un'altra parte che con quelle attorno a loro. Poi quando le stesse persone incontrano i destinatari dei loro messaggi/facebook/email/whatsup dal vivo, si ritrovano probabilmente a parlare con ulteriori altre persone, piuttosto che aprire discorsi già esauriti con i presenti. Lo definirei il paradosso dell'eterna comunicazione distante.
Comunichiamo solo a una buona distanza di sicurezza, come quando guardiamo il telegiornale e possiamo vedere caterve di morti e problemi in una realtà che non ci è fisicamente vicina.
Ho conosciuto persone che si sono trovate meglio "a commentarsi su facebook" che a parlarsi dal vivo. Sono magari amici di amici che si conoscono e si parlano, ma su social network riescono a sentirsi più liberi dell'imbarazzo, la magia naturalmente svanisce nella cruda, difficile, deprimente realtà.
In effetti la comunicazione che include corpi reali, che si vedono e sono a portata di tocco hanno delle barriere implicite psicologiche non indifferenti. Immaginatevi Freud quanti chili di pagine scriverebbe con tutto il materiale che mostriamo giornalmente nella nostra progressiva riduzione verso il silenzio vocale, la scomparsa dei suoni che danno forma e presenza ai pensieri. Forse troppo materiale? Chissà che non impazzirebbe lui stesso difronte alla follia sociopatica dilagante.
Ma voglio chiudere la chiosa con una citazione inglese su base scientifica:
According to unshakable rules of physics, the more friends you have, the less of friends they are.
e con risultati molto scarsi per altro.
Così oggi scopro che Roberto Saviano ci segnala questo interessante blog su tumblr:
http://weneverlookup.tumblr.com
Cosa provate nell'aprire quella pagina? Io mi sento molto stupido a scorrere quelle foto,
mi sembra di guardarmi allo specchio, sono così per gran parte del tempo libero della mia giornata!
Ma come ho/abbiamo fatto?
Le nuove tecnologie nel giro di pochi mesi sono talmente radicate nei nostri atteggiamenti, che non riusciamo più a renderci conto dell'isolamento e l'apatia sociale a cui ci riduciamo con le nuove forme di comunicazione.
Ipotizzavo questa sera che le persone che hanno uno smartphone probabilmente comunicano più facilmente e spesso con una persona da un'altra parte che con quelle attorno a loro. Poi quando le stesse persone incontrano i destinatari dei loro messaggi/facebook/email/whatsup dal vivo, si ritrovano probabilmente a parlare con ulteriori altre persone, piuttosto che aprire discorsi già esauriti con i presenti. Lo definirei il paradosso dell'eterna comunicazione distante.
Comunichiamo solo a una buona distanza di sicurezza, come quando guardiamo il telegiornale e possiamo vedere caterve di morti e problemi in una realtà che non ci è fisicamente vicina.
Ho conosciuto persone che si sono trovate meglio "a commentarsi su facebook" che a parlarsi dal vivo. Sono magari amici di amici che si conoscono e si parlano, ma su social network riescono a sentirsi più liberi dell'imbarazzo, la magia naturalmente svanisce nella cruda, difficile, deprimente realtà.
In effetti la comunicazione che include corpi reali, che si vedono e sono a portata di tocco hanno delle barriere implicite psicologiche non indifferenti. Immaginatevi Freud quanti chili di pagine scriverebbe con tutto il materiale che mostriamo giornalmente nella nostra progressiva riduzione verso il silenzio vocale, la scomparsa dei suoni che danno forma e presenza ai pensieri. Forse troppo materiale? Chissà che non impazzirebbe lui stesso difronte alla follia sociopatica dilagante.
Ma voglio chiudere la chiosa con una citazione inglese su base scientifica:
According to unshakable rules of physics, the more friends you have, the less of friends they are.
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lunedì 17 dicembre 2012
de·com·po·si·tion
Oggi la parola del giorno è mono-tasking.
La tecnologia moderna che evolve ci rende sempre più robotici, tanto che anche noi dobbiamo essere "multi-tasking", fare più cose contemporaneamente, pensare a più compiti in simultanea/parallelo.
Cosa ci sta facendo "internet" che richiede la nostra attenzione da più parti continuamente (i famosi avvisi, o alert. esempio: il tuo telefonino ti segnala una e-mail mentre stavi facendo qualcosa, mentre leggi l'email ti arriva una chiamata, e così all'infinito lasciando aperti processi che non vedranno mai una vera fine e conclusione)
Cosa ci sta facendo l'internet multi-tasking?
"It's making us inefficient, distracted, and hurting our memory"
Semplice = Bello
Voi siete interessati a trovare una cosa da fare, una sola, senza distrazioni, per un giorno intero?
Buona ricerca
Lo spunto:
Approfondimento in inglese:
mercoledì 21 novembre 2012
Scrittura saporita da "nano"
Anche oggi un sito stupendo scoperto troppo tardi:
http://www.nanowrimo.org/en
Nella sezione "come funziona", il punto 5, quello dopo essersi iscritti e aver confermato la registrazione:
"Begin procrastinating by reading through all the great advice and funny stories in the forums. Post some stories and questions of your own. Get excited. Get nervous. Try to rope someone else into doing this with you. Eat lots of chocolate and stockpile noveling rewards."
Sarà quel discorso sul mangiare tanta cioccolata, ma vi dico una cosa:
Mi segno sul calendario che il Novembre dell'anno prossimo SONO IMPEGNATO
Mi allenerò pure a scrivere nel frattempo, e a leggere sui blog le intriganti frustrazioni delle persone che ammirano quel sito:
http://edtechlife.com/?p=2999
Per sicurezza: imparare a scrivere con la cioccolata sarà di aiuto e di ispirazione!
http://www.youtube.com/watch?v=rGzLJmtFHsU
http://www.nanowrimo.org/en
Nella sezione "come funziona", il punto 5, quello dopo essersi iscritti e aver confermato la registrazione:
"Begin procrastinating by reading through all the great advice and funny stories in the forums. Post some stories and questions of your own. Get excited. Get nervous. Try to rope someone else into doing this with you. Eat lots of chocolate and stockpile noveling rewards."
Sarà quel discorso sul mangiare tanta cioccolata, ma vi dico una cosa:
Mi segno sul calendario che il Novembre dell'anno prossimo SONO IMPEGNATO
Mi allenerò pure a scrivere nel frattempo, e a leggere sui blog le intriganti frustrazioni delle persone che ammirano quel sito:
http://edtechlife.com/?p=2999
Per sicurezza: imparare a scrivere con la cioccolata sarà di aiuto e di ispirazione!
http://www.youtube.com/watch?v=rGzLJmtFHsU
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giovedì 15 novembre 2012
continuare, durare, persistere, proseguire, reggere
Là, da dove le cose provengono, ritornano,
pagando l'una all'altra il castigo di essere venute secondo l'ordine ingiusto del tempo
Anassimandro
Inizio la giornata con questa lettura:
http://www.giornalettismo.com/archives/603143/la-giornata-del-tevere-gonfio
Venti milioni di euro di danni, 4 metri di acqua in più, e un giorno di ordinaria paura.
Ordinaria?
Eh si, questi episodi non ci preoccupano in una visione più globale, ma soltanto il giorno stesso che succede, poi dimentichiamo, dimentichiamo, abbiamo la memoria corta, Berlusconi ce l'ha dimostrato ampiamente.
Qualche giorno fa avevo letto l'avviso dei responsabili metereologici:
"Dobbiamo pagare le conseguenza del caldo estivo fino ai primi di dicembre"
Il discorso naturalmente è molto più facile:
pagando l'una all'altra il castigo di essere venute secondo l'ordine ingiusto del tempo
Anassimandro
Inizio la giornata con questa lettura:
http://www.giornalettismo.com/archives/603143/la-giornata-del-tevere-gonfio
Venti milioni di euro di danni, 4 metri di acqua in più, e un giorno di ordinaria paura.
Ordinaria?
Eh si, questi episodi non ci preoccupano in una visione più globale, ma soltanto il giorno stesso che succede, poi dimentichiamo, dimentichiamo, abbiamo la memoria corta, Berlusconi ce l'ha dimostrato ampiamente.
Qualche giorno fa avevo letto l'avviso dei responsabili metereologici:
"Dobbiamo pagare le conseguenza del caldo estivo fino ai primi di dicembre"
Il discorso naturalmente è molto più facile:
dobbiamo pagare le conseguenze della nostra follia.
Economie non sostenibili, risorse enormi sprecate per poche persone;
Consumismo come obiettivo non dichiarato nelle nostre vite programmate. Davvero pensavamo che le cose da dove provengono poi non ritornano? Gas e veleni mandati nel cielo, ritornano come pioggia acida e clima impazzito, ad esempio.
Che la disinformazione continui,
il tempo è "ingiusto", e deciderà proprio lui l'ordine dei disastri che verranno.
mercoledì 14 novembre 2012
La baia dei porci
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda
(Horacio Verbitsky)
Libertà è il concetto base per la propaganda Statunitense. L'ipocrisia più forte è rivendere la libertà come se fosse accessibile solo agli U.S.A.; come se la libertà possa muoversi solo entro le barriere decise dallo stato più potente del mondo.
(Horacio Verbitsky)
Libertà è il concetto base per la propaganda Statunitense. L'ipocrisia più forte è rivendere la libertà come se fosse accessibile solo agli U.S.A.; come se la libertà possa muoversi solo entro le barriere decise dallo stato più potente del mondo.
Il presidente degli Stati Uniti più famoso della storia, Kennedy, reso immortale dal suo assassinio, fu coinvolto nell'avvenimento più vicino ai film sui disastri degli stessi americani: si narra tra favola e leggenda di come abbia avuto in tredici lunghissimi giorni il destino del mondo tra le mani, in un periodo in cui sembrava bastava la semplice pressione di un tasto rosso per coprire i cieli del pianeta di bombe atomiche. Naturalmente hanno fatto un film anche su quello.
In verità prima di quei tredici giorni, ci fu un'altra operazione militare degli Stati Uniti molto meno famosa e anche meno onorevole. Fu voluta dallo stesso Kennedy. Essa spiega insieme ad altri errori del presidente i motivi di una Russia inferocita contro il popolo statunitense.
Si tratta della Baia dei porci: Kennedy voleva rovesciare il governo di cuba e sfruttò esuli cubani per provarci. Immagino che se la sua operazione avesse avuto successo sarebbe stata camuffata e sarebbe stato l'ennesimo trionfo della bandiera a stelle e strisce verso la vittoria (non so bene di che).
Qui c'è la fredda cronaca:
Khrushchev to Kennedy: Of What Freedom Are You Speaking?
http://www.marxists.org/archive/khrushchev/1961/04/22.htm
Qui la traduzione di Google in italiano:
http://bit.ly/RC6rVx
Certo il nome "baia dei porci" fa quasi sorridere. Sembra proprio che il posto fosse destinato ai politici che si tramutano come per magia nei maiali che si strozzano nel fango del peggio delle nostre anime.
Dopo questa revisione abbozzata della storia, mi viene da pensare al romanzo "1984". Lì il protagonista, non a caso, era il revisore della realtà in base alle esigenze del Governo.
Gli U.S.A. amano dire una cosa e farne altre di nascosto. Deve essere questa la loro libertà.
http://it.wikipedia.org/wiki/Sbarco_nella_Baia_dei_porci
Ma quello che vorrei sottolineare è la lettera scritta dal presidente russo a Kennedy dopo quella fredda cronaca. E' una lettera da leggere e approfondire. Si intitola "di quale libertà state parlando?"
Ma quello che vorrei sottolineare è la lettera scritta dal presidente russo a Kennedy dopo quella fredda cronaca. E' una lettera da leggere e approfondire. Si intitola "di quale libertà state parlando?"
Ne riporto qui la versione originale
Khrushchev to Kennedy: Of What Freedom Are You Speaking?
http://www.marxists.org/archive/khrushchev/1961/04/22.htm
Qui la traduzione di Google in italiano:
http://bit.ly/RC6rVx
Certo il nome "baia dei porci" fa quasi sorridere. Sembra proprio che il posto fosse destinato ai politici che si tramutano come per magia nei maiali che si strozzano nel fango del peggio delle nostre anime.
Dopo questa revisione abbozzata della storia, mi viene da pensare al romanzo "1984". Lì il protagonista, non a caso, era il revisore della realtà in base alle esigenze del Governo.
Gli U.S.A. amano dire una cosa e farne altre di nascosto. Deve essere questa la loro libertà.
venerdì 9 novembre 2012
Maiali che volano.... no, ho visto un cane austronauta!
Riflettevo recentemente sul significato dell'uomo nello spazio, ed è così che ricercando in giro sono incappato in Laika."Il suo vero nome era Kudrjavka, anche se in ambito anglosassone viene spesso chiamata Muttnik"
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Laika
Vi consiglio caldamente la lettura di tutta quella storia, di approfondire. La storia di un cane condannato a morte senza averne la consapevolezza: una metafora interessante della popolazione umana al giorno d'oggi. La corsa verso lo spazio è il sintomo di una evoluzione (tecnologica e non) che non va.
Aspetta, quest'ultima frase necessita di un prologo.
il Prologo
Cento anni fa si guardava con meraviglia il telefono, questo arnese che manteneva la voce tra i fili. Poi è venuta la televisione, l'uomo sulla luna, gli schermi piatti, il cellulare, il computer, il portatile. Ora abbiamo gli smartphone.
Tutti avrebbero giurato di vedere i propri figli vivere su Marte negli anni 80.
Ma non è stato così.
la Domanda
Sappiamo dei soldi sperperati per una corsa alla polvere di marte, che sembra più importante delle ceneri dei morti terrestri. Ma riguardare indietro agli esperimenti dei russi con gli animali ( i cani, non si sa nemmeno perchè sono stati scelti) per imporre la supremazia tecnologica e il terrore con il dominio atomico impone un momento di silenzio e di immobilità.
Fermiamoci. Timeout. Osserviamo con imparziale occhio alieno (se stanno lì, sai che sbellicarsi dei nostri robottini solari su marte, che potevano essere cibo per i poveri) la nostra attuale situazione.
Macchine costruite per rendere più veloce l'uomo, bruciano l'atmosfera di cui abbiamo bisogno in code di ore perchè le persone devono stare tutti con le macchine nello stesso posto alla stessa ora. Con la macchina abbiamo sostituito il mulo, ma adesso è tornato ad essere più veloce il mulo.
A me tornano in mente i Pearl Jam:
http://www.youtube.com/watch?v=aDaOgu2CQtI
Visto tutto il video d'accapo, terminerei con: amen.
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Laika
Vi consiglio caldamente la lettura di tutta quella storia, di approfondire. La storia di un cane condannato a morte senza averne la consapevolezza: una metafora interessante della popolazione umana al giorno d'oggi. La corsa verso lo spazio è il sintomo di una evoluzione (tecnologica e non) che non va.
Aspetta, quest'ultima frase necessita di un prologo.
il Prologo
Cento anni fa si guardava con meraviglia il telefono, questo arnese che manteneva la voce tra i fili. Poi è venuta la televisione, l'uomo sulla luna, gli schermi piatti, il cellulare, il computer, il portatile. Ora abbiamo gli smartphone.
Tutti avrebbero giurato di vedere i propri figli vivere su Marte negli anni 80.
Ma non è stato così.
la Domanda
Sappiamo dei soldi sperperati per una corsa alla polvere di marte, che sembra più importante delle ceneri dei morti terrestri. Ma riguardare indietro agli esperimenti dei russi con gli animali ( i cani, non si sa nemmeno perchè sono stati scelti) per imporre la supremazia tecnologica e il terrore con il dominio atomico impone un momento di silenzio e di immobilità.
Fermiamoci. Timeout. Osserviamo con imparziale occhio alieno (se stanno lì, sai che sbellicarsi dei nostri robottini solari su marte, che potevano essere cibo per i poveri) la nostra attuale situazione.
Macchine costruite per rendere più veloce l'uomo, bruciano l'atmosfera di cui abbiamo bisogno in code di ore perchè le persone devono stare tutti con le macchine nello stesso posto alla stessa ora. Con la macchina abbiamo sostituito il mulo, ma adesso è tornato ad essere più veloce il mulo.
A me tornano in mente i Pearl Jam:
http://www.youtube.com/watch?v=aDaOgu2CQtI
Visto tutto il video d'accapo, terminerei con: amen.
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martedì 23 ottobre 2012
Responsabilità
Oggi la "terra dei cachi" ha prodotto un nuovo mostro giudiziario;
in un paese dove chi ha colpa riceve soldi, chi prova ad aiutare il prossimo merita la galera.
Come faccio a dirlo?
Con questo link:
La scienza non esatta finisce in prigione
A questo punto cantiamo insieme che
"la pinza ce l'ho nella panza"....
http://www.youtube.com/watch?v=dMrZh3sIVYI
lunedì 22 ottobre 2012
Valutare? Meglio lavorare
Oggi è giornata riflessioni sulle mille contraddizioni dell'animo umano.
In una situazione difficile, qui a lavoro, i capi risultano inetti e inadeguati.
E' difficile valutare l'operato di qualcuno che ha troppi poteri. Anche perché dietro le sue azioni ci sono così tante imposizioni e melma che niente può funzionare davvero come si vuole, anche se ben pensato.
Arrivando sul piano politico questo paragrafo espone bene le difficoltà di questa valutazione
Questo governo Monti, dopo tutto, ha avuto una grande funzione di traccia per il futuro. Soprattutto, ha fissato un’asticella di serietà nel governo della cosa pubblica. Sembra poco, non lo è. In un’epoca di improvvisazioni, ha premiato solo carriere eccellenti. Con tutti i pro e i contro del caso, e le possibili storture di ogni sistema “meritocratico”, ma resta un dato di fatto. Ha dato un vero profilo europeo ed internazionale al nostro paese, rendendoci rispettabili davvero là dove, tra Parigi e Berlino, si decide continuamente la rotta di tutti. Ha commesso molti errori, ma ha anche provato a prendere diverse iniziative. Si è trovato spesso – anche qui è difficile girare gli occhi dall’altra parte – di fronte a un parlamento inadeguato a parlare serenamente di temi come la corruzione o i costi della politica.
Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/monti-renzi-bersani#ixzz2A0xO7wjD
Quindi il paradosso è : basta una qualche buona azione fortuna e andata in porto a dire che "in fondo" non era così male? Non lo abbiamo fatto abbastanza con Silvio per giustificare il suo solo esistere (se il suo essere fatto di plastica significa esistere) ?
Monti resta una "soluzione" imposta al nostro paese, da coloro (Francia e Germania, Banca tedesca in primis) che sono anche gli autori volontari (per fare i porci comodi loro) del problema "crisi" che va risolto...
domenica 21 ottobre 2012
Una donazione che consiglio ;)
venerdì 28 settembre 2012
Due pistole è meglio di una
"I've got a gun. Fact i've got two."
Per me queste parole rubate da Eddie Vedder a Dave Abruzzese, l'ex (da me rimpianto) batterista Texano dei Pearl Jam, sanno riassumere al meglio lo stato di indiscriminata follia dietro i soldi delle armi americane.
Oggi ecco cosa leggiamo su Linkiesta:
Per la Cnn in America ci sono 5.400 produttori di armi e tra i civili americani circolano 310 milioni di armi da fuoco. Tante armi significano ricavi per chi le vende, e naturalmente per chi le produce. Ma anche denaro che finisce nelle casse dei partiti.
Il Center for Responsive Politics, un gruppo di ricerca che monitora la spesa delle lobby a Washington, calcola che solo nel 2010 le organizzazioni per la libera circolazione di armi hanno speso 5.800.000 dollari in lobby, contro i 280.000 dei gruppi a favore di un maggiore controllo. La differenza è netta, i “gun rights” spendono 21 volte in più dei “gun control”.
Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/sparatorie-usa-armi#ixzz27kJOOxHa
Amen
giovedì 27 settembre 2012
Il futuro non è il passato
Oggi leggevo questo articolo
http://mediterranews.org/2012/09/cure-future-della-sclerosi-multipla-il-punto-di-vista-dei-neurologi/
visto che per lavoro mi documento su congressi e workshop di malattie rare.
All'inzio mi domandavo: "sclerosi multipla e neurologi verso qualcosa di buono? il mondo alla rovescia?"
Questo però il triste ma incorruttibile epilogo
Questa dichiarazione di consenso è stata scritta da un comitato di neurologi che ha rapporti con le case farmaceutiche. Guarda alla ricerca sull’HIV (AIDS) come ad un esempio su come la ricerca (farmaceutica) dorebbe andare avanti.
Ma la sclerosi multipla non è l’HIV!!!! Non è un virus!!! Hanno avuto 60 anni per isolare qualcosa, qualsiasi cosa nel sistema immunitario, e semplicemente non hanno trovato niente.
“Il trattamento personalizzato della SM” vuol dire più farmaci.
Questa dichiarazione di consenso non è il futuro…. è il passato.
http://mediterranews.org/2012/09/cure-future-della-sclerosi-multipla-il-punto-di-vista-dei-neurologi/
visto che per lavoro mi documento su congressi e workshop di malattie rare.
All'inzio mi domandavo: "sclerosi multipla e neurologi verso qualcosa di buono? il mondo alla rovescia?"
Questo però il triste ma incorruttibile epilogo
Questa dichiarazione di consenso è stata scritta da un comitato di neurologi che ha rapporti con le case farmaceutiche. Guarda alla ricerca sull’HIV (AIDS) come ad un esempio su come la ricerca (farmaceutica) dorebbe andare avanti.
Ma la sclerosi multipla non è l’HIV!!!! Non è un virus!!! Hanno avuto 60 anni per isolare qualcosa, qualsiasi cosa nel sistema immunitario, e semplicemente non hanno trovato niente.
“Il trattamento personalizzato della SM” vuol dire più farmaci.
Questa dichiarazione di consenso non è il futuro…. è il passato.
giovedì 2 agosto 2012
Cervelli mummificati
Cosa è importante?
fonte
mercoledì 15 febbraio 2012
Pendolare
"Col tempo si dimentica perfino la paura di calpestare le righe fra le piastrelle"
(Che tu sia per me il coltello)
Certe volte invece ti capita un InterCity mezzo vuoto.
E scopri che ha le carrozze dell'EuroStar.
E che ti spetta un posto accogliente per poco più di un'ora,
in prima fila sul finestrino.
E durante il viaggio ti guardi in pace
le ultime ore del sole che illuminano distese enormi di verde.
(Che tu sia per me il coltello)
Certe volte invece ti capita un InterCity mezzo vuoto.
E scopri che ha le carrozze dell'EuroStar.
E che ti spetta un posto accogliente per poco più di un'ora,
in prima fila sul finestrino.
E durante il viaggio ti guardi in pace
le ultime ore del sole che illuminano distese enormi di verde.
A me è capitato con questa canzone:
Buon sole e buon tramonto a tutti
martedì 6 dicembre 2011
In un mese
Ma ve lo immaginate l'italiano che torna in patria oggi dopo essere stato via un mese?
A leggere sulle prime pagine dei quotidiani di un governo tecnico prossimo a varare una manovra definita dai giornali "delle lacrime", mentre prima di partire il precedente Primo Ministro dichiarava "avanti fino al 2013" e rispondeva alla stampa estera "Crisi? Da noi i ristoranti sono pieni"?
Chissà che effetto.
venerdì 11 novembre 2011
Due + due fa tre
Avete mai studiato economia nelle scuole dell'obbligo?
Io ho frequentato l'istituto tecnico commerciale,
ma all'epoca ero giovane e leggendo la struttura dell'economia globale mi dicevo:
"ma davvero? calma, sei tu che non capisci, il sistema è molto più complesso di come pensi, non sono stupidi a reggere
in piedi i soldi e le vite di miliardi di persone..."
In verità avevo ragione io. Anche i bambini capiscono che non ci si può giovare sull'attuale sistema.
Di questo sistema poi Saviano ci ha spiegato che la camorra è solo una versione particolarmente estrema.
Su quest'ultima osservazione vorrei ricordare che:
Marina Berlusconi commenta Saviano
Su quest'ultima osservazione vorrei ricordare che:
Marina Berlusconi commenta Saviano
Comunque:
I vari Mario Draghi, Bighi Smaghi, Mario Monti,
sono gli inventori di questa truffa per nome
e per conto delle grandi holding finanziarie presso le quali lavorano come la Goldman Sachs:
Leggetevi queste dieci righe se avete tempo:
Il modo più banale per risolvere la crisi
giovedì 15 settembre 2011
I tagli? Dipende.
Al costo di un cacciabombardiere F-35 si potrebbero realizzare 183 asili nido per settanta bimbi, stipendi per insegnanti compresi.
L'Italia ne ha appena comprati 131: di cacciabombardieri, non di asili.
Per non parlare del piano Eurofighter e dei sommergibili.
Una per una, le cifre di un Paese che taglia su tutto ma non sulla guerra.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/armamenti-la-super-casta/2160322
(Silvia Cerami, L'Espresso)
L'Italia ne ha appena comprati 131: di cacciabombardieri, non di asili.
Per non parlare del piano Eurofighter e dei sommergibili.
Una per una, le cifre di un Paese che taglia su tutto ma non sulla guerra.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/armamenti-la-super-casta/2160322
(Silvia Cerami, L'Espresso)
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