lunedì 22 ottobre 2012

Valutare? Meglio lavorare



Oggi è giornata riflessioni sulle mille contraddizioni dell'animo umano.
In una situazione difficile, qui a lavoro, i capi risultano inetti e inadeguati.
E' difficile valutare l'operato di qualcuno che ha troppi poteri. Anche perché dietro le sue azioni ci sono così tante imposizioni e melma che niente può funzionare davvero come si vuole, anche se ben pensato.

Arrivando sul piano politico questo paragrafo espone bene le difficoltà di questa valutazione
Questo governo Monti, dopo tutto, ha avuto una grande funzione di traccia per il futuro. Soprattutto, ha fissato un’asticella di serietà nel governo della cosa pubblica. Sembra poco, non lo è. In un’epoca di improvvisazioni, ha premiato solo carriere eccellenti. Con tutti i pro e i contro del caso, e le possibili storture di ogni sistema “meritocratico”, ma resta un dato di fatto. Ha dato un vero profilo europeo ed internazionale al nostro paese, rendendoci rispettabili davvero là dove, tra Parigi e Berlino, si decide continuamente la rotta di tutti. Ha commesso molti errori, ma ha anche provato a prendere diverse iniziative. Si è trovato spesso – anche qui è difficile girare gli occhi dall’altra parte – di fronte a un parlamento inadeguato a parlare serenamente di temi come la corruzione o i costi della politica.

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/monti-renzi-bersani#ixzz2A0xO7wjD


Quindi il paradosso è : basta una qualche buona azione fortuna e andata in porto a dire che "in fondo" non era così male? Non lo abbiamo fatto abbastanza con Silvio per giustificare il suo solo esistere (se il suo essere fatto di plastica significa esistere) ?

Monti resta una "soluzione" imposta al nostro paese, da coloro (Francia e Germania, Banca tedesca in primis) che sono anche gli autori volontari (per fare i porci comodi loro) del problema "crisi" che va risolto...