lunedì 17 agosto 2009

Il Tempo non esiste

"per corre­re cento metri, da ieri, bastano 9 secondi e 58 centesimi.
Non a un uomo. A Usain Bolt."

Gaia Piccardi
(Corriere della Sera - 17 agosto 2009)


Il Tempo non esiste piu'.
Almeno fino a ieri, uno poteva credere che esistesse. Che potesse perdurare, per sempre.


Invece il Tempo adesso - semplicemente - non esiste piu'.

Undici centesimi. Granelli minuscoli delle sabbie del Tempo, polvere che precipita nell'immensa clessidra del Destino. Stelle di una notte che si ripete solo una volta l'anno. E adesso mai piu'.
Undici pietre - pesantissime - sulla strada della Leggenda; sgretolate dal vento che segue l'uomo che ora la sta correndo.


Curioso scoprire che siano vissuti esattamente un anno. Undici centesimi.
Undici. Per un anno. Undici colpi di scalpello? Nulla piu' di una silenziosa pelle
sulla statua della Velocita'. Statua di perfezione, eterna incompleta. Uomini come Ussain continuano con i loro colpi di scalpello, undici colpi, un artista che impara i suoi gesti dal Vento.
Il tempo non esiste piu', la Statua si sgretola, consumata dal Vento, troppo forte ormai, sempre piu' prossimo ad una vera e propria bufera.


Ieri ho visto una pantera correre verso la preda.
Di certo non un uomo.
Nulla di piu' naturale. Correre verso la preda. Negli occhi qualcosa.
Qualcosa deve aver visto, per poter galoppare in quel modo. Desiderio, eternita', promesse o verita'? Tutto spazzato via, insieme a undici centesimi, verso un luogo dove non possono piu' essere.

Usain Bolt corre come nessuno ha mai fatto. Non fionda solamente la sua carne, non diventa soltanto proiettile, fulmine. Non lascia soltanto che il vento nasca nella sua forma.
Lui smuove qualcos'altro.
Lui spinge di forza - con la leggerezza di ogni lunghissima falcata - speranza e sogni delle persone comuni piu' avanti, verso luoghi che credevamo irragiungibili. Costringe gli occhi delle persone a seguirlo all'unisono, a riempire di emozioni giornate intere per soli e scarsi dieci briciole di secondi.

Mentre la domanda continua a corrodere i pensieri di tutti gli spettatori dell'intero pianeta: "Quant'e' il suo vero limite?". Ne avra' anche lui uno, no?
Glielo volevano chiedere tutti, appena finita la gara, quando lui continuava a volare tra il pubblico, nessuno riusciva a raggiungerlo, i grassocci cameraman e giornalisti sudavano invano sperando nella sua prima parola.
Ma come faceva a continuare la sua corsa cosi' dopo aver demolito il tempo, la storia e la leggenda in una gara del genere? Gli altri atleti che arrancavano per vedere le sue scarpe erano stremati.


Lui pero' non e' un uomo.
Usain Bolt ha cancellato il Tempo.